1

App Store Play Store Huawei Store

Schermata 2021 10 23 alle 09.47.47

PIEMONTE – 23-10-2021 - Sono circa 39.550 i contratti programmati dalle imprese piemontesi per ottobre 2021, valore che sale a 98.680 se consideriamo l’intero trimestre ottobre-dicembre, 47.110 assunzioni in più rispetto allo stesso trimestre del 2020 e 29.090 in più rispetto all’intervallo ottobre-dicembre 2019.
Sono alcuni dei dati, contenuti nel Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che confermano anche per il Piemonte una dinamicità del mercato, in linea con l’attuale congiuntura economica, che evidenzia un sempre più elevato disequilibrio (36%) tra domanda e offerta di lavoro, sia per le professioni a elevata specializzazione che per gli operai qualificati. Secondo Excelsior il fenomeno è imputabile soprattutto a problematiche demografiche e di inefficiente orientamento professionale (la mancanza di candidati per determinati profili e con specifiche esperienze di lavoro).
Il 74% delle entrate delle aziende piemontesi riguarderà lavoratori dipendenti, il 20% lavoratori somministrati, il 2% collaboratori e il 4% altri lavoratori non alle dipendenze.
Nel 23% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato (dato superiore alla media nazionale pari al 21%), mentre nel 77% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).
Delle 39.550 entrate previste in Piemonte nel mese di ottobre 2021 il 14% è costituito da laureati, il 34% da diplomati, le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 20% e il 31%.
Considerando complessivamente i dati del trimestre ottobre-dicembre 2021 emerge come siano i servizi a formare ancora una volta la fetta più consistente della domanda di lavoro con il 68% delle entrate (25.110 unità in più rispetto allo stesso trimestre del 2020 e 11.920 in più rispetto a ottobre-dicembre 2019). L’industria programma 36.590 entrate, generando circa il 32% della domanda totale del trimestre e segnando un incremento di 22.000 entrate rispetto a ottobre-dicembre 2020 e 17.170 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio 29.010 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 7.590 quello edile.
Tra i servizi si rileva un forte interessamento del commercio con il 11.470 entrate previste nel trimestre in esame, pari al 11,6% delle 98.680 entrate complessive, dei servizi alla persona con 11.440 assunzioni (11,6% del totale) e dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (10.060 entrate).
Il 22% delle entrate previste per ottobre 2021 in Piemonte sarà destinato a professioni commerciali e dei servizi, il 20% a dirigenti, specialisti e tecnici (quota allineata alla media nazionale). Gli operai specializzati e conduttori di impianti genereranno il 37% delle entrate e solo il 9% sarà rappresentato da impiegati. I profili generici produrranno il 12% delle assunzioni del mese.
Per una quota pari al 33% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni; percentuale che sale al 44% per l’area commerciale e di vendita.
A livello di area di funzionamento il peso maggiore è dato dalla produzione beni ed erogazione servizio (44%), segue l’area commerciale e vendita (19%) e quella tecnica e di progettazione (14%), che riscontra la maggior difficoltà di reperimento delle figure richieste. La logistica si attesta al 13%, seguita dall’area amministrativa e finanziaria e dall’area direzionale, entrambe con una quota del 5% delle assunzioni previste.
Permangono, infine, le difficoltà di reperimento di alcune figure professionali: in 38 casi su 100 le imprese piemontesi prevedono, infatti, di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, quota superiore rispetto a quella media nazionale (36 imprese su 100).
Le professioni più difficili da reperire in regione a ottobre 2021 sono Dirigenti e Direttori (70 aziende su 100), tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (59 aziende su 100) e specialisti in scienze economiche e gestionali d’impresa (58 aziende su 100). Per oltre un’azienda su due, infine, appare difficoltoso trovare anche operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche.

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.