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paese a 6 corde green

ALTO PIEMONTE - 20-10-2021 -- Quella del 15 ottobre è stata una giornata importante per “Un paese a Sei Corde” , una giornata tanto intensa quanto deliziosa durante la quale si è concretizzato un bellissimo gesto d’amore nei confronti della Madre Terra.
“Un Paese a Sei Corde” è la nota rassegna musicale itinerante dedicata alla chitarra acustica e classica che da 16 anni opera con successo nel territorio dell’Alto Piemonte;  da sempre attenta alle tematiche sociali, questa rassegna da tempo ha intrapreso un percorso virtuoso per dotarsi di protocolli etici e buone pratiche tra cui il raggiungimento di una sempre maggiore sostenibilità.
Dopo la scelta di ridurre i consumi e la produzione di rifiuti, lo staff si è concentrato  sulla “carbon footprint” (un parametro che viene utilizzato per stimare la quantità di emissioni di gas ad effetto serra generate lungo il ciclo di vita di un prodotto/servizio/evento, per determinarne l’impatto ambientale) perché ha  constatato che trasporti, ospitalità e consumo di energia elettrica incidono fortemente sulla “impronta di carbonio” della rassegna.


Per ridurla, quindi, “Un Paese a Sei Corde” ha aderito alla proposta rivolta agli organizzatori di eventi “MakEGreen” di Rete Clima, azienda specializzata del settore, che ha quantificato l’impronta climatica di 4 concerti della stagione 2021 stimandone il valore delle emissioni, e ne ha poi aumentato la sostenibilità tramite la successiva piantagione di alberi.


La prima fase è stata la mappatura dell’impronta climatica che ha permesso di identificare le attività climaticamente più impattanti all’interno dei 4 concerti selezionati al fine di poterle gestire riducendone l’impronta di carbonio. Si è stimato che ognuno dei concerti, in media, emetta 400 kg di CO2. Nella seconda fase è stato calcolato il necessario numero di alberi che, nel corso della loro crescita, contribuiranno a riassorbire parte di queste emissioni di CO2 e di gas serra generati durante i 4 eventi, aumentandone quindi il livello di sostenibilità ambientale e climatica.
La fase finale è stata, quindi, quella bellissima della piantumazione di 32 alberi, una media di 8 per evento, nel Parco Nord di Milano, nell’ambito del Protocollo Forestazione Italiana di Rete Clima, il loro più grande progetto forestale nazionale.


Ecco, quindi, che pochissimi giorni fa, precisamente venerdì 15 ottobre, si è svolto l’evento di forestazione durante il quale parte dello staff di Un Paese a Sei Corde, insieme ad altre aziende che hanno aderito al progetto, ha piantato in prima persona alcuni di questi nuovi alberi.
Piantare un albero è un gesto meravigliosamente significativo che, semplice ed efficace al contempo, consente oggi di mettere buone radici per il futuro;  l’effetto di tale operazione sarà prima di tutto quello di contrastare la crisi climatica, ma anche di migliorare la qualità dell’aria, di filtrare polveri e attutire i rumori del vivere quotidiano, riqualificare sistemi naturali e di valorizzare il territorio…  tutto questo grazie ad un “semplice” albero, scrigno prezioso di nuova sana energia viva e vitale.


Nell’ambito di questo progetto gli alberi vengono piantati ancora “giovani” per fare in modo che si adattino alle condizioni climatiche e del terreno che li ospiterà; la tipologia di bosco oggetto di questa forestazione è il querco carpineto, una tipica vegetazione caratterizzante il paesaggio della Pianura Padana in epoca preistorica costituita da querce, tigli, olmi, carpini bianchi, frassini, aceri.


r.a.

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