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toga avvocato

BORGOMANERO-07-03-2018- Si era rivolta

prima ai servizi sociali e poi ai carabinieri di Borgomanero. Le accuse che l’anziana pensionata (81 anni) muoveva nei confronti della giovane nuora erano pesanti. "Mi picchia", aveva detto, aggiungendo anche che il figlio e la nuora la tenevano chiusa in casa. I tre vivevano tutti sotto lo stesso tetto anche per questioni di carattere economico, la pensione dell’anziana costituiva una base certa da cui partire per affrontare le spese quotidiane; liti, magari anche accese, e discussioni non mancavano, probabilmente, come spesso accade, per questioni legate proprio ai soldi ma anche della gestione quotidiana delle incombenze domestiche. Se poi a questo si aggiunge che i rapporti tra suocera e nuora, per antonomasia, non sono mai dei migliori, salvo casi rari, il quadro che ne emerge è quello di un menage quantomeno travagliato. Ma nel corso del dibattimento non sono emerse prove concrete a suffragio dell’accusa: lo stesso figlio dell’anziana, marito dell’imputata, ascoltato in aula ha riferito di discussioni in casa, quelle sì, come del resto può capitare quando più persone si trovano a vivere sotto lo stesso tetto; discussioni che talvolta assumevano toni accesi, perché probabilmente tra le due c’era della gelosia ma "non ho mai visto nessuno alzare le mani", aggiungendo che non era stato neppure messo al corrente che la madre, che lui reputava avere un carattere piuttosto forte e deciso e comunque non remissivo, avesse fatto quella segnalazione e formulato quelle accuse. Accuse che dunque non hanno trovato conferma nel corso dell’istruttoria portando il tribunale a pronunciare sentenza di assoluzione.

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