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donazione sangue

NOVARA - 26-03-2020 -- Dall'ospedale di Novara

si sottolinea nuovamente come sia importante che "le donazioni continuino ad essere effettuate per evitare di avere carenza di sangue ed emocomponenti e che i donatori continuino a donare, senza timore, con regolarità, programmando le donazioni con le associazioni di riferimento al fine di mantenere un costante approvvigionamento di sangue ed ed ocomponenti per quei pazienti che necessitano di trasfusioni.


“Presso l’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara il percorso per la donazione è dedicato, sicuro e rispetta rigorosamente le normative ministeriali attualmente vigenti.  A tuti i donatori va il nostro ringraziamento – dichiara il dottor Gennaro Mascaro, direttore della struttura Medicina trasfusionale dell’ospedale di Novara -  perchè, in questo particolare periodo, non hanno mai fatto mancare il loro prezioso contributo attraverso il dono del sangue aiutando cosi i pazienti che, per le loro patologie, hanno bisogno, con costanza, di trasfusioni di sangue e/o emocomponenti ».


Questo il  testo del comunicato del Ministero della Salute (0010163-24/03/2020-DGPRE-MDS-P) circa le donazioni di sangue nell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che sottolinea l’importanza della donazione:  “Facendo seguito alla precedente nota del 10 marzo 2020, prot 8138, a seguito delle ulteriori misure urgenti introdotte dal D.P.C.M 22 marzo 2020 che, all'articolo 1, comma 1, lettera e), stabilisce che siano comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità nonchè i servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n 146 e include al n 86 dell'allegato 1, tra le attività consentite, anche l'assistenza sanitaria, si ribadisce che l'attività di donazione del sangue e degli emocomponenti è attività sanitaria essenziale necessaria a garantire l’attività assistenziale di pazienti che necessitano di trasfusioni e di conseguenza gli spostamenti dei donatori o del personale associativo operante sul territorio nazionale presso le unità di raccolta associative fisse e mobili, possano ritenersi inclusi nelle motivazioni di "assoluta urgenza" di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), del citato D.P.C.M.”.

 

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