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conferenza slow food

BORGOMANERO - 08-09-2019 - Tra i tanti appuntamenti che hanno caratterizzato la Festa dell’Uva di Borgomanero, sabato 7 settembre, si è tenuta l’interessante tavola rotonda intitolata “Qui e ora, insieme. Globale e locale: l’ambiente i cambiamenti climatici, le ripercussioni sulla nostra vita di ogni giorno”, organizzata dalla Condotta Slow Food “Collne Novaresi” che ha visto una numerosa partecipazione di pubblico presso la sala d’onore di Villa Marazza. Tantissimi i relatori a cominciare dal sindaco Sergio Bossi che ha presentato gli ottimi risultati della raccolta differenziata grazie all’introduzione del sacco conforme. Dopo un intenso lavoro di comunicazione ben l’80% dei rifiuti viene differenziato correttamente e l’auspicio del sindaco è di riuscire ad aumentare la quota nei prossimi mesi. Maria Rosa Fagnoni, presidente ATL di Novara, ha presentato alcuni interventi e progetti legati al turismo sostenibile a cui ha fatto eco anche il presidente del Parco del Ticino, Adriano Fontaneto, che si è soffermato su alcuni progetti Interreg in atto e sulla grande opportunità di far rientrare il territorio compreso tra Ticino, Verbano e Val Grande nelle aree MAB (programma intergovernativo scientifico) dell’Unesco. Massimo Zanetta, presidente UNPLI Novara, ha sottolineato l’importante progetto di eliminare circa 250 mila bicchieri, piatti, e set di posate in plastica utilizzate nelle sagre e nelle varie attività delle Proloco grazie ad una collaborazione con Novamont. Molto interessanti sono stati gli interventi di Slow Food, a partire da Fabiana Brandino, responsabile Nord Italia, che si è complimentata con i presenti per aver accolto la sfida lanciata dalla sua organizzazione e come al rientro dal Trentino abbia trovato sostanzialmente un filo conduttore che ormai accomuna gran parte delle Alpi. Roberto Sambo, responsabile dei presidi del Piemonte e Luca Allais di Aspro Miele, si sono soffermati sull’importanza degli insetti impollinatori, in particolare delle api, corredando i loro interventi con immagini dove si illustra come ormai in alcune parti del mondo, in particolare in Cina, siano ormai uomini a si sostituire all’insetto oppure i terribili dati legati alla presenza di insetticidi, pesticidi e glifosate che si trovano analizzando ciò che producono le api. Un momento di riflessione e di presa di coscienza dell’importanza di salvaguardare la biodiversità.

Samuel Piana

 

 

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