1

villa nigra

MIASINO -07-06-2019 -  In occasione della celebrazione degli  800 anni della Riviera di San Giulio, il Comune di Miasino propone due eventi per domani, sabato 8 giugno.
Alle ore 16, presso l’aranciera di Villa Nigra, l’autore novarese Stefano Della Sala presenterà il suo volume “I santuari della diocesi di Novara. Alla scoperta dei luoghi di fede, devozione e di arte” Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice Velar di Bergamo con il patrocinio della Diocesi di Novara, Ufficio Beni Culturali. Il testo, 312 pagine corredate da un cospicuo apparato fotografico a colori, nasce per presentare i numerosi santuari della diocesi che costituiscono un ricco e articolato patrimonio della Chiesa Novarese. Il vescovo, mons. Franco Giulio Brambilla, ha curato la prefazione in cui esprime il suo auspicio: “Per questo è un volume da mettere nello zaino per iniziare una sorta di itinerarium mentis et cordis che, rendendo pellegrino il corpo e la vita quotidiana, metta in moto l’ardito cammino che va dal sacro al santo, dalla fede che tocca alla fede che incontra, dal sentimento di bellezza e della bontà alla verità della vita”. Questa guida vuole far conoscere le numerose testimonianze di fede e di arte che sono disseminate su tutto il territorio diocesano, affinché siano maggiormente conosciute,valorizzate ed apprezzate.

Sempre domani in Villa Nigra , questa volta alle ore 18, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara presenterà “Il filosofo di campagna”.
“Il filosofo di Campagna”, composto da Baldassarre Galuppi nel 1754 su libretto di Carlo Goldoni, appartiene al genere del “dramma giocoso” vale a dire un’opera in cui si sviluppa un intreccio sentimentale dai risvolti sia comici che patetici che si colloca quindi a metà strada tra l’opera seria e l’opera buffa. L’opera è ambientata nella villa di campagna di un ricco borghese e la doppia vicenda amorosa su cui si sviluppa l’intreccio è in realtà un pretesto per Carlo Goldoni per mettere in luce pregi e vizi della società veneziana del suo tempo. Duecento anni dopo il compositore Ermanno Wolf Ferrari riprende quell’opera ormai dimenticata e la sfronda di molte parti lasciandone però inalterata l’essenza e la freschezza “giocosa”. La messa in scena realizzata con gli allievi della classe di Arte Scenica del Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara mira a mettere in primo piano l’elemento più prettamente comico dell’opera, per creare un gioco scenico capace di coinvolgere all’insegna del divertimento colto e immediato al tempo stesso.
Entrambi questi eventi sono ad ingresso gratuito.

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.