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MEINA-20-10-2016- Consiglio comunale sfida Cumbo - Barbieri, ma il sindaco porta a casa i successi respingendo le mozioni. E Cumbo ha chiesto al segretario comunale di inviare gli atti propedeutici alla variante di PRG che trasferirà la cubatura dell'ex Hotel Vittoria in collina per realizzare venti villette vista lago, alla Procura della Repubblica di Verbania per valutare eventuali irregolarità. Dibattito serrato in consiglio comunale. “Ritengo - ha affermato l'ex primo cittadino (ora in minoranza con il gruppo di Impegno concreto per Meina composto anche da Sandro Anedda), - che nel documento votato ci siano delle palesi irregolarità ed illegittimità. A partire dal fatto che gli atti ufficiali non riportano la firma leggibile di nessun esponente della Quantum Italia. E lo stesso documento contiene delle richieste cogenti per l'amministrazione imposte dal privato come il vietare o limitare nuove costruzioni nelle aree limitrofe di altri proprietari. Per il sindaco Fabrizio Barbieri invece è la soluzione attesa da anni dal paese: “si sposta la cubatura dell'Hotel Vittoria in collina per ottenere un vero e nuovo lungolago. Questa non è una variante, ma solo la presa d'atto collettiva di un accordo”. Andrea Ferrarese, vice sindaco, ha difeso l'accordo con Camilla Ferraro, capogruppo, che l'ha proposta. La mozione della maggioranza è quindi stata approvata con otto voti favorevoli e due contrari (Cumbo e Sandro Anedda). Respinte invece le mozioni proposte da Cumbo e Anedda. Una riguardava la presunta incompatibilità del sindaco Barbieri, che di professione è ingegnere. Incompatibilità per Cumbo evidenziata dal non votare proprio la delibera di giunta riguardante l'accordo con la Quantum Italia. Filippo Borroni invece ha votato si alla mozione che chiedeva la revoca della Convenzione con l'Universicà per la gestione del museo Faraggiana: “Abbiamo regalato un altro bene di Meina senza ottenere nulla in cambio”. Paolo Cumbo, che ha attaccato la presidente dell'Universicà che è ai vertici della Fondazione Banca di Intra ha chiesto la revoca della convenzione, non ha convinto la maggioranza. “La convezione funziona e la fondazione non c'entra nulla con la Veneto Banca ha detto Barbieri.” 

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