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BORGOMANERO - 08-10-2018 - Una serata con la novarese Mariella Enoc, presidente dell'ospedale Bambin Gesù di Roma, per promuovere la Carta dei diritti del bambino inguaribile. A introdurre i lavori, nel salone della Soms, Elisa Tacchelli, in rappresentanza del Popolo della famiglia: "Ci si deve impegnare per la cura della persona e la malattia fa parte della vita". La parola è poi passata alla dottoressa Enoc che ha raccontato la drammatica vicenda del piccolo inglese Alfie in cui è stata coinvolta in prima persona e di ciò che è stato fatto al Bambin Gesù:"Il Santo Padre mi chiese di portare in Italia il piccolo Alfie per poterlo curare come avviene per moltissimi bambini, andai a Londra, ma non ci riuscii. Questo portò a una grande riflessione che culminò con la stesura e rivisitazione di una carta dei diritti del bambino già scritta negli anni '80 in Europa. Bisogna portare avanti la possibilità che i bambini possano transitare da un Paese all'altro per essere curati. La carta è un decalogo di ciò che facciamo normalmente". Poi, l'intervento di don Maurizio Gagliardini dell'Associazione Difendere la vita con Maria. In rappresentanza dell'Amministrazione comunale era presente all'assessore alle politiche sociali Franco Cerutti e tra il pubblico vi era anche l'ex assessore Maria Emilia Borgna. "Non c'è cura senza relazione" è stato il primo rilevante evento in programma in seguito al cambio di denominazione del l’Associazione Popolo della Famiglia Novara-VCO in LiFE (Libertà, Famiglia, Educazione).

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