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sversamentoLagodOrta

SAN MAURIZIO D'OPAGLIO -15-05-2018 - Legambiente Piemonte è

intervenuta sullo sversamento di sostanze inquinanti avvenuta recentemente nel Lago d'Orta, auspicando che "si faccia piena luce sullo sversamento di inquinanti nel Lago d’Orta" e confidando "che chi ha commesso questo delitto contro l’ambiente paghi in modo esemplare". Così l'associazione ecologista, dopo lo sversamento di residui di lavorazione di cromatura e soda caustica nel Lago d’Orta, nella frazione Pascolo, a San Maurizio d’Opaglio (NO). Un episodio che rischia di compromettere parte del liming, il grande e innovativo progetto di bonifica svolto con successo sul lago sotto il coordinamento e la guida scientifica del CNR-ISE a partire dal 1989. "Il Lago d’Orta è una perla dal punto di vista ambientale e paesaggistico ed è la prova di come l’impegno congiunto di diversi enti negli anni abbia portato al miglioramento dell’ecosistema lacustre – ha sottolineato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Oggi però il fragile ecosistema lacustre viene messo di nuovo in pericolo da imprenditori senza scrupoli. Per questo facciamo appello alle autorità competenti affinché si faccia tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questi sversamenti, applicando la nuova legge 68/2015 sugli ecoreati che ha introdotto cinque nuovi reati ambientali tra cui quello di disastro ambientale che prevede la reclusione da 5 a 15 anni".

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