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BORGO TICINO-08-10-2016- “Il Comune non ha finanziato il bus che ogni anno portava gli abitanti alla Marcia della pace che si effettuerà da Perugia ad Assisi domenica 9 ottobre, e mi pare che non voglia più sostenere la causa contro la Germania, dopo che abbiamo ottenuto la condanna di un responsabile dell'eccidio di Borgo Ticino del 1943, perpetrato dai nazifascisti. Il tutto per poche migliaia di euro. Scelte politiche”. Giovanni Orlando , ex sindaco , ora è all'opposizione con il gruppo Democrazia e Lavoro ed in consiglio comunale ha presentato ben otto interventi. Attacca: “ Borgo Ticino è città martire della resistenza e della pace. Da anni il Comune organizzava un bus per andare a Perugia. Lo riempivamo sempre. Quest'anno la giunta ha deciso che chi voleva andare si doveva pagare il viaggio. Risultato ? Solo tre adesioni e cosí il Comune non sarà presente ad un evento di questo tipo”. E sulla causa dei martiri:“La giunta tergiversa. Il tutto per non implementare la spesa di 2000 euro per una causa che è un simbolo per il paese. Abbiamo fatto tanto per vedere riconosciuta la verità storica anche con un processo a Verona (ove è stato condannato un ufficiale tedesco, poi deceduto ndr.) ed ora che si prospetta di poter chiedere un risarcimento alla Germania per crimini di guerra, unitamente ad un gruppo di parenti dei 12 trucidati, ma questa amministrazione sembra tirarsi indietro, come ha già fatto il Comune di Sesto Calende”. Alessandro Marchese, il sindaco, replica: “Ci siamo insediati a maggio e in bilancio soldi per il bus non erano stati previsti da Orlando. Abbiamo deciso di stanziare 400 euro, chiedendo a chi volesse aderire di contribuire per il resto (il totale è circa 2000 euro). Hanno aderito solo in tre, non residenti e il bus non si farà. Non ci sembrava giusto offrire un viaggio gratis, tanto più che ci è stato detto che qualcuno lo usava per fare una scampagnata invece di effettuare la marcia. Riguardo alla causa contro la Germania, abbiamo chiesto al legale del Comune di pagare 2000 euro, la stessa quota che pagano i parenti delle vittime. Perchè dovremmo pagarne il doppio ? Non abbiamo rinunciato all'idea della causa civile.” (MA RO)

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