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FARA NOVARESE – 09-01-2018- Uniti è meglio.

I comuni di Fara Novarese e Briona verso la fusione "per continuare a vivere dignitosamente". Il sindaco di Fara Ennio Prolo, nel corso di un incontro con i cittadini che si è svolto il mese scorso, ha illustrato la proposta di fusione tra le due amministrazioni che rappresenta una soluzione "per finanziare il bilancio e rimpolpare le entrate", pesantemente penalizzate dal calo demografico: "negli ultimi anni abbiamo perso circa il 5% dei residenti, quindi 100 persone in meno che contribuiscono alle entrate comunali, mentre dall’altro canto le spese aumentano". A conti fatti, i due Comuni in cambio della fusione riceverebbero un contributo dallo Stato di circa 400mila euro all’anno per dieci anni che "consentirà benissimo, non solo di fare nuovi investimenti, ma anche di ridurre le tasse" ha spiegato Prolo. E non vi sarebbero costi amministrativi per attuare la fusione, poiché "abbiamo già tutto in rete, abbiamo già il personale in comune (sono tutti dipendenti dall’Unione Novarese 2000), un unico ufficio tributi, unico ufficio tecnico, unico ufficio finanziario, unico ufficio segreteria, mentre l’ufficio anagrafe di un comune può già operare per contro dell’altro" aggiunge il sindaco di Fara. Ora perché la proposta diventi realtà, il comune di Fara ha avviato una indagine popolare tra i cittadini: se il sondaggio darà esito favorevole, sarà adottata una delibera di Consiglio comunale e successivamente la Regione indirà ufficialmente un referendum popolare e, nel caso di vittoria dei sì, si procederà alla fusione.

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