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NOVARA – 08-06-2017 – «Cresce per Novara la vocazione a essere hub di

persone e merci in entrata e in uscita dal Piemonte, con una rete di trasporti e di infrastrutture adeguata alle nuove sfide di una Regione europea, il Piemonte, dove il principale pilastro è la relazione tra grandi centri urbani e aree rurali». Queste le parole di Nadia Conticelli, consigliera regionale nonché presidente della Commissione trasporti a Palazzo Lascaris, durante il convegno promosso oggi dal Partito democratico al Dopolavoro ferroviario di Novara, al quale hanno preso parte anche gli assessori regionali Augusto Ferrari e Francesco Balocco, il consigliere Domenico Rossi, Matteo Besozzi, presidente della provincia, e Andrea Ballarè, membro della segreteria regionale del Pd con delega a infrastrutture e trasporti.

«Voglio evidenziare alcune sfide - prosegue Conticelli - che abbiamo di fronte. In primo luogo, il completamento della linea AV Novara-Milano». Novara è la naturale piattaforma transnazionale di terziario e logistica: integra funzioni trasportistiche, passeggeri e merci, e di terziario avanzato. Prosegue: «Questa piattaforma è collocata a nord-est di Novara, in un ambito territoriale di progetto che comprende la stazione RFI e il Movicentro, lo scalo ferroviario, la nuova stazione AV con il collegamento diretto alta velocità con Malpensa, le aree di espansione produttiva. Queste componenti devono trovare integrazione funzionale con la valorizzazione dell’alta accessibilità che il nodo presenta, soprattutto in corrispondenza della stazione alta velocità, dove potrà essere sviluppato il business park. Oggi dobbiamo inoltre agire come Regione per una politica tariffaria che incentivi gli abbonamenti». Rispetto alla rete viaria, Conticelli ha evidenziato come prioritario il completamento della circonvallazione di Novara, oltre al tracciato pedemontano. Per quanto riguarda la rete ferroviaria, vi è il progetto di riordino del nodo di Novara, comprensivo del passante sotterraneo nord-sud, che consenta «una significativa razionalizzazione della rete». «Deve essere sviluppato il progetto del sistema ferroviario metropolitano - insiste Conticelli - programmando interventi di omogeneizzazione della rete e di riorganizzazione dei servizi. Su questo fronte, tutti gli attori istituzionali territoriali devono essere coinvolti».

 

 

 

 

 

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